Il fungo Shiitake ( Lentinus Edodes) è una qualità di fungo che arriva dall’Estremo Oriente e  famoso sopratutto nella sua terra di origine ( la Cina) per le sue proprietà di afrodisiaco e del fatto che che sia simbolo di giovinezza e virilità.

Vi era la credenza che lo Shiitake migliorasse la circolazione sangugna, prevenisse l’invecchiamento precoce della pelle, curasse le malattie alle vie respiratorie o anche che riuscisse a risolvere problemi al fegato o addirittura potesse dare un aumento del  Q.I. .

Questo fungo ad oggi è ancora uno degli alimenti base dell’alimentazione giapponese, ma furono i cinesi che per primi utilizzarono gli i Shiitake  per nutrimento e per guarigione:

una leggenda cinese di quasi 5mila anni orsono narra che la divinità Shennong fu donatrice di immensi tesori in natura, tra cui gli Shiitake che si unirono ai medicinali miracolosi; molti sono infatti gli arazzi o i manoscritti di questo popolo che riportano assieme al testo, raffigurazioni di divinità con in mano funghi medicinali.

I giapponesi svilupparono un metodo tutto loro attorno al periodo Edo, per poter  coltivarli e uno dei imputo che ci aiuta a capire il loro metodo di coltivazione ce lo abbiamo già dalla composizione del nome , in quanto Shii- significa quercia mentre -take che è fungo.

I funghi nascono dalle quercie  i cui tronchi vengono tagliati: una volta tagliato il tronco questo viene messo  in orizzontantale e viene iniettato di spore (raccolte precedentemente ) mantenendoli in un posto umido, ove anche la luce e la temperatura possano essere mantenute costanti.

Ci fu anche una ‘’guerra Shiitake’’ in cui considerandolo un bene prezioso, questo fungo  veniva rubato dalle proprietà di chi li coltivava: i tronchi inoculati durante la nascita di un bambino maschio, avrebbero maturato con lo stesso bambino, simboleggiando virilità e erdità di fortuna… ecco come mai una vera e propria guerra dei funghi in questione.

In realtà lo Shiitake lo si trova anche in Asia, e la causa diciamo, è data dalle direzione dei venti causati dai tifoni per lunghi periodi, in cui ovviamente fanno volar lontano le spore dei funghi. Ad oggi troviamo conltivazioni di Shiitake un poco in tutto il mondo ed è a partire dal 1905 che si incominciò a venderlo secco.

Molto importante è anche dire che si hanno testimonianze dell’importazione (e quindi non si ha la crescita naturale dovuta ad effetti naturali) nel periodo Meiji e negli anni ‘50 eran oltre 40, i paesi che comperavano questi funghi.

Contiene molte proteine e per la maggior parte dei casi lo si trova in commercio esiccato, e molti sono gli studi che danno attenzione agli Shiitake  in medicina, tanto è vero che ci sono studi che .portano a pensare che si possa essere in grado di abbassare il tasso di colesterolo del 12% oppure che aiutino nella guarigione di alcune malattie.

Molte sono anche le ricette in cui utilizzare questo buon fungo, andiamo a vedere intanto gli utilizzi in cucina.

Molto utile è sapere che per reidratare i funghi basta immergerli in acqua e lasciarli in ammollo fino a che non diventino morbidi.

Nella mia esperienza posso dire che è conveniente lasciarli in acqua sì, ma anche cambiarla due- tre volte nel mentre che si ammorbidiscono. Tenete conto che per questo processo (che decidiate o meno di fare come vi ho suggerito io) ci vorrà almeno 1 ora abbondante e più.Una volta fatto questo basterà asciugarli per bene e delicatamente con un panno e pulirli dal gambo con l’aiuto di un coltello.

Le migliori maniere per per preparare e dunque cucinare gli Shiitake:

  1. Zuppe

  2. In insalata conditi con la salsa di soia

  3. Serviti con il pesce

  4. Ottimi se messi a cuocere con salsa di soia, zucchero e un goccio di sake da cucina

  5. Fritti in tempura assieme ad altre verdure come zucca, carote o melanzane

E’  molto importante non mangiarli crudi ma solo cucinati, perchè potrebbero creare problemi di reazione allergica.