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Descrizione
La storia della famiglia Kanbayashi
Il tè venne introdotto in Giappone dalla Cina dal monaco zen Eisai e cominciò ad essere coltivato circa 800 anni fa dal monaco Myōe, nella zona di Uji, un luogo ideale per clima e terroir. Il gusto raffinato e l’aroma intenso del tè di Uji derivano proprio da queste condizioni naturali. A partire dal periodo Muromachi, l’Ujicha cominciò a godere di grandissima fama quando lo shōgun Ashikaga Yoshimitsu designò i cosiddetti “Sette famosi giardini di Uji” 宇治七名園.
Da quell’epoca, più di 450 anni fa (1558, era Eiroku), sotto la protezione diretta dello shōgun, non inizia solo la storia del tè di Uji ma anche la storia della famiglia Kanbayashi stessa. Questa ebbe origine da un potente clan della regione di Ayabe (Kyoto), con capostipite Kanbayashi Kaganokami Hisashige. Il suo primo erede, Kanbayashi Kamon 上林掃部, si trasferì a Uji e divenne presto uno dei principali maestri del tè “Gomotsu Ochashi” 御物茶師, nonché “responsabile del tè” 茶頭取 (addetto alla supervisione della coltivazione e della produzione di matcha destinato alla famiglia dell’imperatore e dello shogun).
Fu nel periodo del dominio dello shogun Toyotomi Hideyoshi, grande amante del tè, che la prima generazione della famiglia Kanbayashi stabilì la propria residenza nell’attuale sede presso il ponte di Uji e continuò a servire alacremente lo shogunato.
Anche dopo la morte di Hideyoshi e il passaggio di potere ai Tokugawa, la cerimonia del tè continuò a prosperare: Tokugawa Ieyasu affidò alla famiglia Kanbayashi il controllo generale del tè di Uji assieme a cariche governative/amministrative di alto livello.
La famiglia Kanbayashi servì sia la corte imperiale sia lo shogunato, raggiungendo il più alto rango di “maestro del tè ufficiale” durante l’epoca Edo.
Con la Restaurazione Meiji e l’abolizione del sistema feudale, la maggior parte dei maestri del tè perse il patrocinio dei signori feudali e questi furono costretti a cambiare attività, fino a scomparire. Tuttavia, l’undicesima generazione Kanbayashi cominciò a produrre il gyokuro (un tè creato per la prima volta all’inizio dell’era Meiji) conquistando molti estimatori e permettendo alla casa Kanbayashi di continuare fino a oggi come storica bottega di tè di Uji.
Oggi, l’azienda è gestita da Teruyo Kanbayashi-san.
Da oltre quattrocento anni, come negozio dedicato esclusivamente al tè, la famiglia Kanbayashi onora l’eredità degli antenati, unendo le tecniche tradizionali a quelle moderne, con il desiderio di preservare l’essenza del tè e continuare a coltivare il gusto, il colore e l’aroma del Giappone. Miscelando foglie di tè che esaltano le caratteristiche uniche di ogni campo (come l’aroma del tè di montagna e il sapore intenso del tè coltivato lungo il fiume) creano un matcha di alta qualità con colore, aroma e sapore eccezionali.
“Noi di Kanbayashi visitiamo direttamente le piantagioni e i contadini, ascoltiamo le loro storie … Abbiamo un occhio di riguardo per le foglie di tè più pregiate, attribuendo al contempo grande importanza alla comunicazione con i produttori.
Poiché il tè è fatto da persone, vogliamo conoscere chi lo produce e chi lo vende … Il nostro obiettivo è offrire qualità affidabile e sincerità ai clienti più vicini a noi.”
Preparazione del matcha
Preparazione: 2-3 grammi di matcha vanno frullati, usando il frullino di bambù chiamato “chasen”, con 60-80 ml di acqua calda (70-80°C) o fredda.
Origine: Giappone, Kyoto, Uji
Peso netto: 30gr